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| 24 dic 2022 | 05:01

Dai regali dei bambini al pacco con i guanti e lo spazzolino, nelle strutture di accoglienza ci si prepara al Natale: ''Nessuno deve rimanere da solo''  

In questi giorni sono numerose le iniziative di solidarietà che stanno arrivando da tutto il territorio per i rifugiati e i senza dimora accolti nelle strutture a Trento e Rovereto. Un impegno senza sosta portato avanti anche da associazioni e volontari 

Dai regali dei bambini al pacco con i guanti e lo spazzolino

TRENTO. C'è chi arriva portando dei pacchi regalo con all'interno schiuma da barba, scarpe, calzini di lana e chi invece porta dei panettoni o altro cibo, magari a lunga conservazione. E' il grande cuore del Trentino quello che in queste settimane sta ancora una volta dando il meglio unendosi all'impegno portato avanti senza sosta da associazioni e volontari. L'obbiettivo e di non lasciare solo nessuno, di far arrivare la gioia del Natale anche all'interno dei dormitori e dei luoghi di accoglienza trentini.

 

Per questo le associazioni sono al lavoro da tempo e in queste ore proseguono i preparativi per il pranzo o la cena di Natale. “Qui stiamo organizzando il pranzo, cerchiamo di fare il possibile per far passare qualche momento assieme le persone che sono in strada. Non è facile visto gli spazi ma noi ci riusciamo lo stesso” dice a il Dolomiti, Pino Palatucci, presidente degli “Amici dei senzatetto” di Trento e gestore di diverse strutture a partire da Casa Maurizio, Casa Paola, Casa Giovanni e Casa Baldes. Strutture fondamentali per il territorio che anche in queste notti fredde accolgono tantissime persone. “In alcuni dormitori non abbiamo la cucina – ci spiega – e allora con i volontari prepariamo le porzioni di lasagna da portare o della zuppa calda”.

 

I volontari non si fermano nemmeno al Punto d'Incontro di Trento che rimarrà aperto anche nel giorno di Natale per riuscire ad offrire nel corso della giornata un luogo caldo dove stare. Per il 25 dicembre oltre ad un menù speciale ci sarà anche la consegna di 150 pacchi di Natale che sono stati offerti dall'oratorio di Novaledo in Valsugana. Una iniziativa che si realizza per il secondo anno di fila. Nei pacchi ci sono capi di abbigliamento che possono tenere caldo, delle scarpe e altri prodotti utili per la quotidianità. Saranno consegnati nel corso della mattina di Natale agli ospiti del punto fondato da Don Dante.

E la solidarietà del Trentino arriva anche nelle strutture gestite dal Centro Astalli che per il periodo Natalizio ha organizzato momenti di convivialità, di cura e di relazione nei dormitori e nelle strutture di accoglienza presenti a Trento.

 

“Per i due dormitori alle ex Bellesini e Casa San Francesco – ci spiega Stefano Canestrini – abbiamo ricevuto più di 60 pacchi regalo per i richiedenti asilo senza dimora. Sono pacchi  arrivati in parte da alcune famiglie di Trento ma anche da un gruppo della Val di Non, da Cloz e da una scuola materna di Terlago”. All'interno ci sono spazzolini, schiuma da barba, della cioccolata e in alcuni casi anche dei berretti e dei guanti. Una parte dei pacchi sono già stati consegnati in queste ore e altri verranno invece dati nei prossimi giorni.

 

Particolare e bella iniziativa, promossa sempre dal Centro Astalli, è il concerto dell'epifania “Voce oltre i confini” a sostegno dei rifugiati trentini. Si terrà il 6 gennaio alla chiesa di Lorenzo a partire dalle 20.30.

 

Ma non è ancora finita qui. Perché a darsi come sempre da fare è anche la Fondazione Comunità Solidale che attraverso pranzi in comuni e momenti di festa cercherà di far arrivare il Natale e Capodanno nelle varie strutture. “In questi giorni si sta portando avanti lo scambio degli auguri  – ci racconta Christian Gatti – con piccoli pensieri personalizzati per i bambini sia a Trento che a Rovereto”. Anche in questo caso il Natale, dalla struttura di Lavisotto al Sentiero fino al Portico di Rovereto, si trascorrerà con un pranzo di comunità che terminerà con dei panettoni sempre donati dalla comunità.

 

Tornerà poi anche il tradizionale “Capodanno capovolto”, il Capodanno di festa da condividere con persone che altrimenti sarebbero sole, emarginate, o semplicemente senza festa.

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